Thursday 18 September 2014

The Pure of Heart


Part of a stupendous reflection of Rossi de Gasperis on the chastity of Jesus (he is reflecting on the passage in Luke about the woman who washes the feet of Jesus, and the immediately consequent passage about the women who followed Jesus): the virile and fraternal chastity of Jesus never ceases to amaze not only those who keep producing films about his 'loves,' but also us. It is quite possible that many women felt the fascination of his person. He, however, is the Son of the Father. Towards every man and every woman he showed himself exclusively brother. Only as brother did he offer himself to the attention, the friendship, the tender affection of his sisters and brothers. His freedom on this point is total, limpid, divine. His celibacy, far from being renunciation and restriction, is the consequence of his completely Son and completely Brother. "As Son of the Father, he does not know how to live in human flesh except in a way that can never make him father of anyone. He remains forever, in heaven and on earth, the 'child of the Father' (cf. Lk 7:31-35). According to Balthasar, this seems to be the true New Testament foundation and basis of celibacy and virginity for the sake of the kingdom of God. Did he not after all ask us to call no one on earth 'father,' because there is only one who is Father, and he is in heaven?

La castità virile e fraterna di Gesù non manca di stupire, e non soltanto coloro che continuano a immaginare film sui suoi ‘amori.’ È ben possibile che diverse donne si siano sentite affascinate dalla sua persona. Egli però è il Figlio del Padre. Per ogni uomo e ogni donna è stato e si è mostrato esclusivamente fratello. Solamente come fratello egli si è offerto all’attenzione, all’amicizia, alla tenerezza affettiva delle sue sorelle e dei suoi fratelli. La sua libertà su questo punto è totale, limpida e divina. Il suo celibato, lungi dall’essere una rinuncia e una limitazione, è la conseguenza della sua condizione esclusivamente filiale e fraterna. “Come Figlio del Padre, egli non sa vivere altro nella carne umana se non un’esistenza che non lo renda mai padre di alcuno. Egli rimane per sempre, in cielo e in terra, il ‘bambino del Padre’ (cfr Lc 7,31-35). [Secondo von Balthasar, questo sembra essere il vero fondamento neotestamentario del celibato e della verginità per il regno di Dio.] Non ci ha forse raccomandato di non chiamare nessuno ‘padre’ sulla terra, perché uno solo è il Padre nostro, quello del cielo (Mt 23,9)?” [RdG 242]

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