Monday 15 December 2014

Our Lady of Guadalupe - Filiberto's homily

I put up here Filiberto Gonzalez' homily on the feast of Our Lady of Guadalupe. 

Cari confratelli,

I giochi con cui si trattenevano i bambini non erano strani a Gesù, e come buon comunicatore prende spunto da questi per interpellare chi non era d’accordo né con Lui né con il Battista. Giovanni Battista portava un messaggio che attuava in una forma di vita austera che criticava il potere religioso e politico, e fu respinto da loro. Dicevano: “è posseduto da un demonio”.Venne Gesù e dicono: “ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e peccatori”, uno che non viene da Dio  perché non fa ne insegna come sempre si è fatto e insegnato.

Gesù si lamenta per la mancanza di coerenza di questa gente. Sempre trovano pretesto per non accettare la gioia della vita, ne la novità dell’amore generoso e incondizionato di Dio portate da Gesù. Sempre si trovano facilmente argomenti e pretesti per rifiutare coloro che pensano e fanno diversamente dalle tradizioni imposte da un tipo di potere: civile, politico o religioso.

Gesù smaschera la loro e la nostra incoerenza: è la legge dell’amore smisurato e gratuito di Dio che conta, e non le nostre rigide leggi egoiste che cercano di escludere i piccoli, l’ignoranti, e i poveri. Perché Dio non pensa né agisce come noi. Per questo gli ultimi saranno i primi, e quelli che si ritengono primi saranno ultimi. Certo che questo non piace ai sommi sacerdoti, agli scribi e ai farisei abituati a misurare, contare, pesare giudicare quanti non pensano come loro. Questo tipo di persone mai vogliono ballare né cantare al ritmo dell’amore gratuito e misericordioso di Dio.

Voglio condividere con voi un’altra esperienza. La presenza di Maria di Guadalupe durante l’Avvento, dentro alla storia dell’evangelizzazione dell’America, un popolo che grida e prega: Maranatha ! Vieni Signore Gesù !

Così come l’Incarnazione non è avvenuta senza Maria, l’evangelizzazione non è stata e non sarà una realtà senza Maria. Il processo di evangelizzazione, di inculturazione del Vangelo nell’America è incominciato e continua con la presenza materna di Maria. Si tratta di un parto doloroso e prolungato, fatto di croce e spada a un tempo, dove il volto materno di Dio ha toccato il cuore dell’intero popolo, nato dalla mescolanza delle culture, del sangue e dei colori della pelle.

La Madonna si stampa sulla tela con volto bruno, mite, sereno. E siccome la conquista è stata una guerra di morte, Lei si presenta in cinta, portando la vita e il futuro: il Figlio di Dio. Sceglie come mediatore proprio un povero indigeno, Juan Diego, per non imporre il messaggio con l’astuzia delle parole, la prepotenza bellica o il potere religioso. In questo modo mette a prova tutti: Chiesa, conquistatori, indigeni, anche lo stesso messaggero indigeno, perché la fiducia si pone in Dio, non nelle proprie forze o nella logica umana. Parlando con “Juan Dieguito” tocca il cuore del popolo con un linguaggio tenero e materno: “mio figliolo, non avere paura, Io sono la Madre del vero Dio che tutto ha creato; io sono tua madre, non sei abbandonato né orfano.” Ed è cosi che il popolo, non soltanto quello indigeno, si è innamorato di Maria e del frutto del suo grembo. Davanti a un volto tanto amabile e mite, il ghiaccio si scioglie, finisce la guerra, la vendetta sparisce, e tutti, bianchi e bruni diventano figli nel Figlio portato da Maria di Guadalupe.

È cosi che la fede cristiana ha avuto il suo primo annuncio nella persona e nel messaggio di Maria. Quell’annuncio si sviluppa e passa attraverso diversi momenti della storia. Sembra che quasi cinquecento anni non bastino, sembra che Maria di Guadalupe cerchi nuovi mediatori, nuovi testimoni, per una nuova evangelizzazione. Questi siamo noi e le nuove vocazioni con l’atteggiamento umile di figli e servitori come “Juan Dieguito”.

In questo Avvento Gesù viene come dono del Padre nel grembo di Maria. Diciamo con il popolo di Dio e le persone di buona volontà: Vieni, Signore Gesù !
December 12: Feast of Our Lady of Guadalupe.

Dear Confreres,

The games that are played to attract children were not foreign to Jesus, and as good communicators let us dwell on these games and look closely at those who did not agree with Jesus nor with the Baptist. John the Baptist had a message which advocated a form of austere life, criticizing the religious and political power; and John was rejected by them. They said, "He is possessed by a demon." Then Jesus comes and they say, "Look, he is a glutton and a drunkard, a friend of tax collectors and sinners," believing that He does not come from God because He does not do and teach what has always been done and taught.

Jesus complains about the lack of consistency of these people. They always find an excuse not to accept the joy of life, not to accept the novelty of the generous and unconditional love of God as preached by Jesus. They always easily find reasons and pretexts to reject those who think and do differently from the traditions imposed by some kind of power, be it civil, political or religious.

Jesus unmasks their inconsistency, and ours too: It is the law of the immeasurable and free love of God that counts, and not our selfish rigid laws that seek to exclude the small, the ignorant, and the poor. But God does not think nor act like us. For this reason, the last shall be the first, and those who consider themselves first will be last. Of course this thinking did not please the high priests, the scribes and Pharisees who were used to measure, count, weigh and judge those who do not think like them. These type of persons never want to dance nor sing to the rhythm of the gratuitous and merciful love of God.

I want to share with you another experience. The presence of our Lady of Guadalupe during Advent, in the history of the evangelization of America, a nation that cries and prays: Maranatha! Come Lord Jesus!

Just as the Incarnation could not happen without Mary, evangelization does not and will not be a reality without Mary. The process of evangelization, the inculturation of the Gospel in America has begun and continues with the maternal presence of Mary. It is like a painful and prolonged childbirth, made of cross and sword in a time, where the maternal face of God has touched the hearts of the entire nation, born from the mixing of cultures, of blood and of various skin colors.

The Madonna is pictured on the canvas with a brown face, gentle, serene. And since the conquest was a war of death, she is shown pregnant, bringing life and the future: the Son of God. He chose as a mediator a really poor native, Juan Diego, so as not to force the message with cunning words, with the arrogance of a warrior nor with religious power. In this way, putting everybody to the test: the Church, the conquerors, the locals, and also even the very same native messenger, because trust is placed in God, not in one's own strength or human logic. Speaking with "Juan Dieguito" she touches the hearts of the people with a language so tender and motherly: "My dear son, do not be afraid, I am the Mother of the true God who created all things; I am your mother, you are not abandoned nor orphaned." And it is in this way that the people, not only that native, fell in love with Mary and the fruit of her womb. In front of a face so sweet and mild, the ice melts, it ends the war, revenge disappears, and everybody -the whites and the colored persons-  become sons in the Son brought by Mary of Guadalupe.

This is how the Christian faith had its first announcement in the person and the message of Mary. That announcement developed and passed through different moments in history. It seems that  almost five hundred years are not enough, it seems that Mary of Guadalupe still looks for new mediators, new witnesses, for a new evangelization. These new mediators are ourselves and the new vocations who possess childlike humility and attitudes of servants just like "Juan Dieguito."

In this Advent Jesus comes as a gift of the Father in the womb of Mary. We say together with the people of God and people of goodwill: Come, Lord Jesus!



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