Saturday 28 January 2017

Eunan McDonnell on Francis de Sales

“Dio non può crescere in se stesso ma si può crescere in noi”. Queste parole di San Francesco di Sales rimangono una sfida o piuttosto un invito ogni giorno per me personalmente.

Come è possibile che Dio cresca in noi? – ritornerò a questo più tardi.

Ho cominciato i miei studi su Francesco di Sales qui a Roma (UPS) ventidue anni fa. Con D. Josef Strús. Avevo già studiato il primo ciclo di teologia nell’Irlanda ma attraverso gli scritti di Francesco di Sales ho scoperto Dio in modo nuovo, cioè, non il concetto di Dio ma il Dio vivente attraverso l’esperienza vissuta da San Francesco di Sales. Come? Ho incontrato qualcuno che parlava di Dio dal di dentro del suo rapporto personale con Dio, Mi ha insegnato molto, in particolare, ci rivela il volto misericordioso di Dio che vede la ferita sotto i nostri peccati e vedendo la ferita, vuole guarirci.

La natura umana non è corrotta dal peccato ma è ferita. Nonostante – al centro della persona rimane la bontà perché Dio che è buono ci ha creati buoni.

Questo è vero per ogni persona, quindi è molto importante non fermarsi all’aspetto o al comportamento esteriore. Don Bosco anche ci insegna questa verità quando siamo con i giovani.

Ma – per raggiungere il loro cuore, noi dobbiamo avere familiarità con il nostro cuore. “Nemo dat quod non habet”. Secondo San Francesco de Sales, il nostro cuore è come una bussola – senza vivere dal cuore non si può trovare la strada giusta. Il fatto che Dio ha creato su dimora nel nostro cuore, vuol dire che possiamo comprendere tre cose:

  1. Non portiamo un Dio assente ai giovani (Dio non è lontano da loro, è già presente nei loro cuori)
  2. Viaggiamo con loro per scoprire nella esperienza umana questo Dio che abita nei loro cuore (cioè umanismo cristiano)
  3. Ma per arrivare a questo scopo ciò presuppone che il salesiano ha già incontrato Dio nel suo proprio cuore.

— Dio è già presente nei nostri cuori ma spesso siamo assenti noi!

— Ritorno alla domanda principale: Come Dio può crescere in noi?

Semplicemente – attraverso la preghiera e il servizio (per noi il servizio ai giovani). L’amore affettivo e effettivo.

Credo che quello che Francesco di Sales ha fatto per la Chiesa attraverso il suo rapporto con Giovanna Francesca de Chantal) e con gli altri – cioè l’amicizia spirituale – è una ricchezza per noi. L’amicizia spirituale è umano ma con Dio al centro, quindi è una relazione sempre triangolare. Penso che Don Bosco ha sviluppato questo dono Salesiano della amicizia spirituale con i giovani. – Noi dobbiamo riscoprire questo atteggiamento e modo di vivere con gli giovani – e Francesco, dottore della Chiesa, può aiutarci con la sua teologia, la quale sostiene la nostra spiritualità Salesiana.


Scusate i miei sbagli ma Dio può anche usare questi per aiutarci a crescere in lui. Buona Notte.

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